Cos'è cambiato davvero rispetto alla prima Ace?
Quando Mr Resin ha disimballato per la prima volta l'ACE 2 Pro qualche settimana fa, la prima cosa che mi ha detto è stata: "guarda, hanno imparato dai loro errori". E dopo averci smanettato in negozio e aver visto come la configurano i clienti che passano, ora capisco a cosa si riferiva.

La differenza più evidente sono i 4 motori brushless indipendenti. L'ACE originale aveva i suoi problemini con i motori che si surriscaldavano (l'ho letto in diversi thread di forum tedeschi dove la gente si lamentava parecchio) e con le valvole che cedevano dopo un uso intensivo. Ora ogni motore controlla la propria bobina di filamento e, secondo le specifiche che abbiamo, la velocità di caricamento e scaricamento arriva a 50 mm/s. Questo significa che il cambio completo del filamento richiede circa 56 secondi.
Il capo mi spiegava l'altro giorno che anche la questione del rumore è migliorata tantissimo.
Con lo sportello chiuso, l'aggeggio resta sui 48 dB, più o meno come una normale conversazione in ufficio. Certo, quando attivi l'essiccazione durante la stampa sale a 55 dB, ma resta comunque abbastanza dignitoso rispetto ad altre soluzioni multicolore che abbiamo avuto in negozio. Quello che mi ha lasciato a bocca aperta la prima volta è che ora puoi usare materiali che prima erano impossibili con l'ACE originale: TPU 68D flessibile, PLA con fibra di carbonio, PETG-CF e perfino PAHT-CF. Mr Resin dice che è merito delle 2 nuove elettrovalvole per l'ingresso e l'uscita dell'aria, che controllano molto meglio il flusso del filamento.
Il sistema a 4 motori che promette di rivoluzionare il cambio filamento
Ognuno dei 4 motori brushless lavora in modo indipendente, il che in teoria dovrebbe eliminare i tipici inceppamenti quando passi da un materiale all'altro molto diverso. Un cliente che viene il sabato mi raccontava che usa la sua ACE 2 Pro in modo intensivo da più di una settimana, con circa 85 ore di stampa e circa 2 kg di filamento consumati, e non ha ancora avuto un solo problema. All'inizio pensavo fosse puro marketing, ma dopo aver visto diversi casi così...
Il processo di cambio funziona più o meno così: il motore del colore attuale ritrae il filamento a 50 mm/s, le elettrovalvole chiudono il flusso d'aria del vecchio canale, il motore del nuovo colore spinge il filamento mentre le valvole aprono il nuovo canale, e il tutto richiede in media 56 secondi.
A essere onesti (e qui Mr Resin mi ricorda sempre che bisogna essere trasparenti con i clienti), il sistema genera parecchio spreco durante i cambi colore.
Gli utenti sui forum dicono che le routine di pulizia automatica si mangiano una quantità considerevole di filamento. È il prezzo della costanza, immagino. La cosa bella è che, combinando 4 unità ACE 2 Pro, puoi arrivare a gestire fino a 16 colori diversi in una sola stampa. L'altro giorno Mr Resin mi ha mostrato una figura stampata da un cliente con 12 colori e, devo dire, il risultato era piuttosto pulito, senza strane contaminazioni tra i colori.
Vale la pena fare l'upgrade se hai già una Kobra S1 Max?
Questa domanda me la fanno spesso in negozio. La Kobra S1 Max è stata progettata appositamente per lavorare con il sistema ACE, quindi la compatibilità è garantita. Però, ovviamente, se hai già un'ACE Pro che funziona bene con la tua Kobra, il passaggio all'ACE 2 Pro dipende dai problemi che hai attualmente.
Mr Resin dice sempre che, se la tua ACE originale ti dà problemi di motori che scaldano o valvole che si bloccano (come segnalano molti utenti), allora l'upgrade ha senso. I 4 motori indipendenti della nuova versione risolvono quei problemi alla radice.
Ma se il tuo setup attuale funziona senza drammi e non hai bisogno di stampare con materiali particolari come TPU o filamenti caricati in fibra di carbonio, forse puoi aspettare ancora un po'. Bisogna anche considerare le altre stampanti compatibili: la Kobra 3 V2 ha compatibilità totale ed è stata progettata per il multicolore fin dall'inizio, anche la Kobra X è completamente compatibile e funziona plug & play secondo gli utenti, mentre la Kobra S1 Max è la veterana con compatibilità collaudata. Alla fine, come mi ha ricordato un cliente di lunga data la settimana scorsa, l'upgrade si giustifica se ti servono i miglioramenti specifici: materiali flessibili, meno rumore, cambi più rapidi o maggiore affidabilità nel lungo periodo.
Come funziona l'essiccazione integrata a 65°C?

Ecco uno degli argomenti che fanno più discutere tra i clienti. L'ACE 2 Pro può essiccare il filamento mentre stampi, arrivando fino a 65°C. Sulla carta sembra fantastico, ma... Mr Resin mi ha raccontato che all'inizio anche lui pensava fosse la soluzione definitiva per il PLA umido. Però, dopo diverse prove in laboratorio, si è reso conto che 65°C è proprio al limite per alcuni filamenti.
"Con il PLA standard non ci sono problemi, ma con alcuni PLA+ o PLA speciali può capitare che il filamento inizi ad ammorbidirsi troppo prima di arrivare all'hotend"
Dove invece funziona a meraviglia è con il PETG, che sopporta perfettamente quella temperatura e trae grande vantaggio dall'essiccazione continua. Un cliente che stampa molto PETG-CF ci ha detto che, da quando usa l'essiccazione integrata, i problemi di stringing e bolle sono quasi del tutto spariti. Certo, il rumore sale a 55 dB durante l'essiccazione, quindi se hai la stampante in salotto... Il mio consiglio (basato su quello che vedo in negozio) è di usare l'essiccazione solo quando ti serve davvero. Non tutti i filamenti ne hanno bisogno, e tenere il sistema sempre acceso accorcia la vita dei componenti. Come dice Mr Resin: "non usare un cannone per sparare alle mosche".
Dove brilla e dove delude nell'uso quotidiano
Dopo aver visto come diversi clienti configurano e usano le loro ACE 2 Pro, ho le idee abbastanza chiare su dove si distingue questo aggeggio. La configurazione out-of-the-box funziona alla perfezione secondo quanto riportano gli utenti, i cambi colore sono costanti e prevedibili, il supporto per materiali tecnici come PLA-CF o PETG-CF è eccellente e la riduzione del rumore rispetto alla versione precedente è notevole.
Ma ha anche i suoi punti deboli.
Lo spreco di filamento durante gli spurghi resta elevato, il prezzo non è alla portata di tutte le tasche e occupa parecchio spazio (ti serve posto per 4 bobine). Un dettaglio che personalmente mi stona è che, per sfruttarne tutto il potenziale, devi acquistare filamento compatibile. Non è obbligatorio, ma Mr Resin mi ha mostrato la differenza tra usare un filamento qualsiasi e usare il PLA-CF di Anycubic progettato per il sistema, e in effetti si nota nella costanza dei cambi.
La scommessa sull'ecosistema Anycubic nel 2026

Anycubic sta puntando forte sulla creazione di un ecosistema chiuso in cui tutte le sue macchine comunichino tra loro. L'ACE 2 Pro è un tassello fondamentale di questa strategia, soprattutto se hai una Kobra 3 V2 o stai pensando di prenderne una.
Quello che è chiaro è che l'investimento iniziale non è piccolo. Ma se fai i conti come li fa Mr Resin (lui tira fuori la calcolatrice per tutto), la cosa comincia ad avere senso se stampi regolarmente con più colori.
Il tempo che risparmi non dovendo cambiare i filamenti a mano, i fallimenti che eviti con il sistema a 4 motori... tutto si somma. Bisogna anche pensare al futuro. Anycubic rilascia aggiornamenti firmware ogni pochi mesi che aggiungono la compatibilità con nuovi materiali. L'ultimo aggiornamento ha migliorato il supporto per il TPU flessibile, cosa che la community chiedeva fin dal lancio. La mia opinione personale (e qui forse Mr Resin non è del tutto d'accordo con me) è che, se hai già una stampante Anycubic compatibile e fai spesso progetti multicolore, l'ACE 2 Pro è un'evoluzione logica.
Ma se stai iniziando o stampi in un solo colore ogni tanto, ci sono opzioni più economiche per cominciare. Come mi ha detto un cliente la settimana scorsa mentre configurava la sua nuova ACE 2 Pro con la sua Kobra X: "non è economica, ma dopo anni passati a combattere con i cambi manuali, è come passare dalla macchinina a pedali al cambio automatico". E dopo averlo visto stampare per ore senza un solo errore, comincio a capire perché sempre più gente in negozio stia passando al multicolore automatico.
Se userai davvero la stampa multicolore, l'investimento si ripaga. Se è per fare un Pikachu bicolore una volta ogni morte di papa, meglio risparmiare i soldi per una resina di qualità, che quella sì fa la differenza in qualsiasi progetto.
Pazienza e mano ferma 💪

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