Migliora i supporti delle tue stampe 3D in resina, consigli per Photon Workshop

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Photon Workshop: confronto dei punti di contatto nei supporti per la stampa 3D

Ti abbiamo già spiegato come aggiungere i supporti in Photon Workshop, quindi oggi approfondiamo un aspetto più specifico: la configurazione delle punte dei supporti e come influisce sulla riuscita delle tue stampe e sul post-processing. Non ci siamo limitati a fare test comparativi: ti raccontiamo anche cosa abbiamo imparato, così le tue stampe saranno ancora più precise e facili da gestire. 🔧


Tipi di contatto nei supporti: Default Contact vs. Ball Contact

Lo slicer Photon Workshop ti offre due opzioni per il modo in cui i supporti toccano il modello: contatto standard e contatto a sfera. Dato che il software di Anycubic non è completamente tradotto in italiano, useremo i termini originali in inglese Default Contact e Ball Contact.

Ecco le differenze:


Default Contact

Il Default Contact è l'impostazione predefinita e, pur essendo efficiente, ha i suoi svantaggi. Quando rimuovi i supporti, sulla superficie del modello possono rimanere dei piccoli buchi. Più alto è il valore di 'Top Width' o 'Distance in Model', più grande sarà il segno. In questo caso dovrai usare dello stucco per uniformare la finitura, il che può richiedere tempo e pazienza. 😓

Contatto a sfera

Il Ball Contact, invece, lascia delle protuberanze visibili, ma molto più facili da carteggiare. Anche se potresti notare piccoli segni o crateri, regolare la 'Top Width' o il 'Ball Diameter' può aiutarti a ridurre queste imperfezioni. È una buona scelta se non vuoi complicarti troppo la vita con il post-processing.

Trucco: se i tuoi supporti non fanno un buon contatto con il modello, prova a ridurre la 'Top Width' o ad aumentare il 'Ball Diameter'. ⚙️



Punti di rottura: separazione più semplice

Photon Workshop 3.0 introduce la funzione punto di rottura, nel software Break Point . Cosa significa? In pratica ti permette di controllare in quale punto il supporto si separa dal modello, facilitando la rimozione dei supporti. Addio ai supporti che sembrano saldati alla tua stampa! 🙌

Impostazioni del Break Point

Qui puoi configurare:

  • Altezza del Break Point: la distanza dal contatto superiore.
  • Larghezza del Break Point: lo spessore dell'area di rottura.
  • Altezza iniziale e finale: la lunghezza dal punto di rottura verso il supporto inferiore o superiore.

Queste impostazioni ti permettono di rimuovere i supporti quasi senza sforzo, evitando di danneggiare la stampa.


Confronto tra Light, Medium e Heavy Support con diverse forme di contatto

La differenza più evidente tra i tre tipi di supporti - Light, Medium e Heavy - è che i supporti più robusti sostengono meglio il modello, aumentando le probabilità di riuscita della stampa. Tuttavia, dopo la rimozione tendono a lasciare buchi o protuberanze più evidenti sulla superficie, rendendo il post-processing più difficile.

Risultati dei test per il Default Contact

  • Facilità di rimozione dei supporti: Light > Medium > Heavy
  • Difficoltà di carteggiatura: Heavy > Medium > Light
  • Qualità della superficie dopo la carteggiatura: Light > Medium > Heavy
  • Percentuale di stampe riuscite: Heavy > Medium > Light


Risultati dei test per il Ball Contact

  • Facilità di rimozione dei supporti: Light > Medium > Heavy
  • Difficoltà di carteggiatura: Light > Medium > Heavy
  • Qualità della superficie dopo la carteggiatura: Light > Medium > Heavy
  • Percentuale di stampe riuscite: Heavy > Medium > Light

Confronto del Break Point con diverse forme di contatto

Usiamo come esempio un modello sferico, configurando diverse forme di contatto e impostazioni di Break Point. Poi facciamo le stampe di prova, rimuoviamo i supporti e carteggiamo i risultati.

1. Default Contact, senza Break Point

2. Default Contact, con Break Point

3. Ball Contact, senza Break Point

4. Ball Contact, con Break Point

Risultati del test:

  • Facilità di rimozione dei supporti: Break Point attivato
  • Facilità di carteggiatura: Ball Contact + Break Point o Default Contact + Break Point
  • Qualità della superficie dopo la carteggiatura: Ball Contact + Break Point o Default Contact + Break Point
  • Maggiore percentuale di stampe riuscite: Break Point disattivato o Default Contact + Break Point o Ball Contact + Break Point

Nota:

  • Se il modello è grande e pesante, attivare il Break Point può far fallire la stampa.
  • Se non ti serve un'elevata qualità superficiale, riduci Top Width e Distance in Model.
  • Se cerchi una finitura fine, usa il Ball Contact, regola il Ball Diameter e attiva il Break Point per facilitare il post-processing.

Ricorda: se vuoi stampe più lisce e con una finitura pulita, il segreto sta nei dettagli delle impostazioni!



Conclusione: quale scegliere?

Se la tua priorità è un post-processing semplice, punta sul contatto a sfera con le giuste impostazioni di 'Top Width' e 'Ball Diameter'. Se invece cerchi precisione e non ti dispiace carteggiare un po' di più, anche il contatto standard è un'opzione valida.

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Crediti all'articolo originale di Anycubic