EDICIÓN #01322 June 2026

Mr Resin Weekly #013 — Resina circolare spagnola, Flashforge e OrcaSlicer

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Mr Resin Weekly #013 — Resina circular española, Flashforge y OrcaSlicer

Questa settimana la guerra del multicolore sale di un'altra marcia: le Flashforge Creator 5 vengono già spedite con cambio testina in 7 secondi. Inoltre, grande orgoglio nazionale: la spagnola 3Dresyn presenta una resina che si "scioglie" con il calore per essere ristampata, e l'Università di Alicante lancia una protesi modulare stampata in 3D. E ancora: OrcaSlicer aggiunge simulazione termica gratuita, e il PTAB emette una sentenza mista nella guerra di brevetti tra Stratasys e Bambu Lab. Andiamo. 🔥

🔥 In evidenza

🔧 Flashforge Creator 5: tool-changer a 4 testine con cambio in 7 secondi

Flashforge Creator 5 Pro con sistema tool-changer FlashSwap a 4 testine

Le Flashforge Creator 5 (649 $) e Creator 5 Pro (799 $) stanno già arrivando ai primi prenotatori. La loro arma segreta è FlashSwap, un sistema a quattro testine intercambiabili che, invece di purgare il filamento per cambiare colore (operazione che genera montagne di scarti), sostituisce l'intera testina. Al salone TCT Asia 2026 hanno dimostrato dal vivo uno swap di soli 7 secondi.

La promessa: fino al 500% più veloce nella stampa multicolore e scarti di spurgo praticamente azzerati. È un approccio diverso rispetto all'AMS di Bambu o al CFS di Creality — che cambiano il filamento su un'unica testina — e si avvicina maggiormente alla filosofia tool-changer di stampanti come la Prusa XL. La versione Pro aggiunge una camera chiusa riscaldata a 65 °C con filtrazione HEPA, pensata per stampare materiali tecnici come ABS o nylon.

Questo continua ad alimentare la guerra del multicolore che seguiamo ormai da mesi: la Bambu A2L e il KliTek di Creality nel #011, e il Full Spectrum di Snapmaker nel #012. Ogni produttore punta su un'architettura diversa per risolvere lo stesso problema: stampare a più colori senza sprecare mezzo rotolo di filamento. Come sempre, conviene prendere le cifre di velocità ("500% più veloce", swap di 7 secondi) per quello che sono: dati di dimostrazione del produttore. Un punto debole emerso dalle prime recensioni: il cambio ugello rimane manuale e con viti. Leggi i dettagli su 3DPrinting.com →

🧪 Materiali

🧪 3Dresyn presenta una resina circolare spagnola che si "scioglie" con il calore

Flacone di resina circolare 3Dresyn Circular RePrint Bio

Che una delle notizie più interessanti della quindicina arrivi da un'azienda spagnola fa sempre piacere. Il brand 3Dresyn ha lanciato Circular RePrint Bio, una resina depolimerizzabile per stampanti a resina (SLA/DLP/LCD, 385-405 nm) con una proprietà che sembra magia: stampi un pezzo solido e poi, applicando uno stimolo termico, il pezzo torna a diventare liquido riutilizzabile. Un ciclo circolare liquido → solido → liquido, senza buttare nulla.

Il segreto sta nella chimica depolimerizzabile. A seconda della variante — DP80 o DP150 — il pezzo si "disfa" riscaldandolo a 80 °C o 150 °C, recuperando la resina sotto forma di sciroppo riutilizzabile per nuove stampe. L'applicazione più ovvia sono gli stampi sacrificali e la prototipazione: stampi, utilizzi, recuperi il materiale e ripeti. È la stessa tendenza alla sostenibilità che abbiamo trattato nel Weekly #011 con la resina riciclabile di Yokohama, ma questa volta con marchio spagnolo e già disponibile all'acquisto.

Ora arriva la doccia fredda, mai definizione fu più azzeccata: il prezzo è proibitivo. Una bottiglia da 1 kg costa circa 700 € (circa 928 $), e la variante biocompatibile arriva fino a 833 €/kg. Kerry Stevenson di Fabbaloo l'ha definita senza mezzi termini "straordinariamente cara per quello che è una resina". A questi prezzi, al momento è un prodotto per nicchie molto specifiche (gioielleria, odontoiatria, R&S), non certo per stampare miniature nel weekend. Tra l'altro, al momento della stesura di questo articolo risulta esaurita sul sito del produttore.

Detto questo, la direzione è quella giusta. Che un'azienda spagnola stia spingendo verso la resina circolare — anche se inizialmente cara, come ogni tecnologia nuova — è esattamente il tipo di innovazione che fa avanzare il settore. Vale la pena tenerla d'occhio. È opportuno precisare che prezzo e prestazioni sono dati dichiarati dal produttore; non esistono ancora recensioni indipendenti basate sull'uso reale. Leggi l'articolo su Fabbaloo →

💻 Software

💻 OrcaSlicer integra la simulazione termica gratuita di Helio Additive

Simulazione termica di Helio Additive integrata in OrcaSlicer

Ottime notizie per chi stampa in FDM e vuole risultati migliori senza acquistare nuovo hardware. Helio Additive ha integrato il suo motore di simulazione "Dragon" direttamente in OrcaSlicer: con un nuovo pulsante "Slice with Helio", carichi il lavoro nel cloud e in meno di un minuto, gratuitamente, ottieni una mappa termica del pezzo che prevede dove si verificherà il surriscaldamento, dove potrebbe fallire l'adesione e quali zone daranno problemi.

L'idea è passare dal classico "stampa e spera" a "simula, regola e stampa con criterio". Basta indicare la propria stampante, il materiale e la temperatura della camera, e il sistema restituisce un Thermal Quality Index visivo. La simulazione è gratuita; si paga solo se si vuole che il sistema ottimizzi automaticamente le velocità di stampa. Helio dichiara di aver già caratterizzato circa 45 materiali, con l'obiettivo di raggiungere quota 250 entro fine anno.

È uno sviluppo interessante per l'ecosistema OrcaSlicer, che ha avuto così tanto protagonismo nella vicenda delle dispute legali con Bambu Lab che abbiamo seguito nel #009. Dopo tutto quel trambusto, vedere come lo slicer open source aggiunga funzioni serie di livello industriale — e gratuite — ricorda perché la community lo difende con tanto ardore. Leggi l'articolo su Fabbaloo →

💵 Industria

💵 Il PTAB emette una sentenza mista nella guerra dei brevetti tra Stratasys e Bambu Lab

Il 10 giugno, il Patent Trial and Appeal Board statunitense (PTAB) ha emesso un primo verdetto nella battaglia legale tra Stratasys —il colosso storico della stampa 3D— e Bambu Lab. Il risultato è stato misto: ha invalidato alcune rivendicazioni di un brevetto di Stratasys, ma ne ha mantenuto in vita altre. La contesa ruota attorno a tecnologie ormai comuni come i piani di stampa riscaldati e le torri di purga, presenti praticamente in qualsiasi stampante moderna.

Vale la pena precisare che questo è un capitolo separato dal caso Bambu Lab vs OrcaSlicer che abbiamo seguito per settimane: qui non si parla di software né di fork, ma di una causa per brevetti tra due produttori. Stratasys accusa Bambu di aver violato tecnologie brevettate; Bambu si difende sostenendo che quei brevetti non dovrebbero essere validi. Il PTAB ha appena dato ragione in parte a entrambi.

La questione è tutt'altro che chiusa: la decisione definitiva del PTAB è attesa intorno al 14 luglio, e il processo principale in un tribunale del Texas non è ancora nemmeno iniziato. Perché dovrebbe interessarci come maker? Perché se Stratasys riuscisse a bloccare tecnologie fondamentali come i piani riscaldati, potrebbe far aumentare i costi o complicare la vita ai produttori di stampanti economiche che tutti usiamo. È un contenzioso in corso che vale la pena tenere d'occhio. Leggi l'analisi su 3D Printing Industry →

🤖 Scienza WTF

🤖 L'Università di Alicante stampa in 3D una protesi modulare

Chiudiamo con un'altra notizia di cui essere orgogliosi. Il gruppo di ricerca BioFAB dell'Università di Alicante, guidato scientificamente dall'ingegnere Javier Esclapés, ha presentato una protesi modulare per arto superiore stampata in 3D. Il punto di forza sta nel design modulare: ogni componente viene stampato nel materiale più adatto alla sua funzione, e l'interfaccia a contatto con la pelle è biocompatibile e lavabile.

L'approccio modulare è intelligente perché riduce i costi e semplifica riparazioni e modifiche: se un pezzo si rompe o l'utente cresce (pensiamo alle protesi pediatriche), si ristampa solo quel modulo invece dell'intera protesi. È la stessa filosofia della stampa medicale accessibile che si ricollega alla frontiera della biostampa che abbiamo esplorato nel Weekly #010 con la cornea umana stampata.

Che questo arrivi da un'università pubblica spagnola è un promemoria del fatto che la stampa 3D non riguarda solo miniature o portachiavi: la stessa tecnologia che hai in casa sta cambiando vite reali. Chapeau al team di Alicante. Leggi la copertura su 3DPrint.com →

💬 La nostra opinione della settimana

Una settimana di grande rilievo dalla Spagna. Da un lato, 3Dresyn spinge la resina circolare —costosa, certo, ma pionieristica— dall'altro, l'Università di Alicante dimostra che la stampa 3D fa la differenza in campo medico. Avere due storie di questo livello in una sola edizione non capita tutti i lunedì. Sullo sfondo, i grandi temi continuano ad avanzare: la guerra del multicolore si arricchisce con Flashforge e il suo tool-changer, OrcaSlicer diventa più intelligente con la simulazione termica, e il fronte legale si sposta dai fork software ai brevetti hardware.

Lo schema si ripete: il settore matura, diventa più sostenibile e più accessibile allo stesso tempo. E sempre più spesso, con accento spagnolo. Da parte nostra, restiamo in prima linea: resina, filamenti, strumenti gratuiti, e questa newsletter ogni lunedì. 💪

❓ Domande frequenti della settimana

Cos'è una resina depolimerizzabile e a cosa serve?
È una resina per stampa 3D che, dopo essere stata stampata allo stato solido, può essere riconvertita in liquido riutilizzabile applicando calore (80 °C o 150 °C nel caso della Circular RePrint Bio di 3Dresyn). È indicata soprattutto per stampi sacrificali e prototipazione circolare: si stampa il pezzo, lo si utilizza e si recupera il materiale per stampare di nuovo. Il principale limite attuale è il prezzo: circa 700 € al chilo.

Qual è il vantaggio di un tool-changer rispetto a un sistema AMS?
Un tool-changer come il FlashSwap della Flashforge Creator 5 sostituisce l'intera testina di stampa (con il filamento già caricato) invece di purgare e ricaricare il filamento su un'unica testina. Il vantaggio è che genera molto meno scarto di spurgo e può risultare più veloce nella stampa multicolore. Lo svantaggio è una maggiore complessità meccanica e, in genere, un prezzo più elevato.

A cosa serve la simulazione termica di Helio in OrcaSlicer?
Permette di prevedere, prima della stampa, dove un pezzo potrebbe surriscaldarsi, deformarsi o presentare una scarsa adesione tra gli strati. Si carica il progetto nel cloud direttamente da OrcaSlicer e in meno di un minuto si ottiene una mappa termica gratuita. Questo aiuta a ottimizzare il pezzo o i parametri prima di sprecare filamento e ore di stampa su un risultato che sarebbe comunque fallito.

La causa di Stratasys contro Bambu Lab riguarda la mia stampante?
Per ora no, non direttamente. Si tratta di un contenzioso brevettuale in corso tra due produttori, senza ancora una risoluzione definitiva (la decisione finale del PTAB è attesa intorno al 14 luglio 2026). Il rischio teorico a lungo termine è che, se Stratasys riuscisse a far valere brevetti su tecnologie fondamentali come i piani di stampa riscaldati, potrebbe rendere più costoso o più difficile lo sviluppo di stampanti economiche. Per ora è una situazione da monitorare, non da cui preoccuparsi.

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