Questa settimana si apre con una di quelle notizie che sembrano fantascienza: HeyGears ha annunciato una stampante da tavolo che stampa oggetti 3D completi a tutto colore, senza verniciare. Inoltre: Prusa finalmente attiva il cambiatesta della CORE One INDX, Games Workshop sconvolge l'estate con una nuova Necromunda, gli USA stringono con leggi sul "software anti-armi" per stampanti, e un'università ottiene 1,15 milioni per stampare lenti delle dimensioni di un micron. Andiamo. 🔥
🔥 In evidenza
🎨 HeyGears G1X: una stampante 3D da tavolo a tutto colore

Tieniti forte. HeyGears — quelli delle stampanti a resina UltraCraft e Reflex — ha annunciato la G1 Series (G1 e G1X), presentata come "la prima stampante 3D da tavolo a tutto colore al mondo". Ed ecco la cosa importante: stampa davvero oggetti 3D completi con volume reale, strato per strato, fino a circa 150 mm di altezza, con colore e trasparenza integrati direttamente nel pezzo. Non è una stampante che decora superfici piane: costruisce modelli tridimensionali veri e propri, già colorati di fabbrica. Immagina di estrarre una miniatura dalla macchina e trovarla già con tutti i suoi colori, senza toccare un pennello.
Detto questo, è importante capire una cosa per non fare confusione: la G1X non è una stampante a resina in vasca come la tua Saturn o la tua Mars. Non funziona con un serbatoio di resina liquida e uno schermo LCD che cura interi strati. Utilizza una tecnologia diversa: inkjet UV (quello che nel settore viene chiamato "material jetting", lo stesso principio delle costosissime Stratasys PolyJet). Una testina di stampa spara gocce microscopiche di fotopolimero — di soli 3,9 picolitri — e le cura istantaneamente con luce UV, mescolando inchiostri CMYK per creare il colore direttamente all'interno dell'oggetto. È per questo che riesce a fare qualcosa che la tua stampante a resina non può: colore completo e sfumature in un unico pezzo.
I dati forniti da HeyGears sono da capogiro: il modello top G1X utilizza una testina industriale Epson i3200 con 8 canali di inchiostro, risoluzione fino a 1440 × 2400 DPI, supporti solubili in acqua e oltre 10 milioni di colori. Questo è territorio che fino ad ora costava tra i 40.000 e i 190.000 dollari con macchine industriali Stratasys o Mimaki. Portarlo su una scrivania di casa, se funziona, è un salto enorme.
E qui arriva l'avviso di Mr Resin, perché vogliamo dirti la verità e non venderti fumo. Prima cosa: è solo una prenotazione, non è ancora in vendita. C'è un deposito rimborsabile di 50 $ e un Kickstarter previsto per luglio 2026, con spedizioni stimate "in un momento imprecisato del 2026". Non esiste ancora nessun test indipendente: tutti i dati sono dichiarati dal produttore. Seconda cosa: attenzione ai prezzi. Solo il pacchetto top G1X Full-3D (3.299 $ in prenotazione VIP, 5.499 $ di prezzo finale) stampa davvero oggetti 3D a tutto colore. I modelli più economici (da 1.699 $) sono essenzialmente stampanti UV per superfici. E terza cosa: il "prima al mondo" è contestato, perché Flashforge ha annunciato qualcosa di simile (la CJ270) nel 2024 e non è ancora arrivata sul mercato.
Questo significa forse buttare via la tua stampante a resina? Assolutamente no. Per stampare eserciti di miniature in grigio a basso costo e con un livello di dettaglio elevatissimo, la tua MSLA rimane la regina indiscussa —più economica, più veloce per pezzo, e con quella finitura liscia come il vetro—. Ma la promessa di "miniature a tutto colore direttamente dal piano di stampa" è un'anticipazione entusiasmante di ciò che ci aspetta. La seguiremo da vicino quando partirà il Kickstarter. Consulta le specifiche complete su 3D Printing Industry →
💵 Industria
🔧 Prusa CORE One INDX: il tool changer funziona davvero

Dopo mesi di teaser e preordini, Prusa ha rilasciato il firmware 6.6.0, la prima versione che attiva davvero il tool changer INDX della CORE One. Cosa fa? Cambia automaticamente tra fino a 8 ugelli durante la stampa, con riscaldamento a induzione senza contatto, rilevamento continuo della presenza dell'ugello e pulizia automatica con raccoglitore integrato.
Il dato che conta per la stampa multicolore: Prusa quantifica gli scarti in appena 13 milligrammi per cambio di materiale. Per darti un'idea, è cinque volte meno rispetto ai sistemi più efficienti e trenta volte meno rispetto al classico filamento di spurgo. Se hai mai visto le montagne di plastica generate da una torre di purga, capisci subito perché questo è un colpo importante. Inoltre, la calibrazione scende a 15 secondi per utensile, venti volte più veloce rispetto alla XL originale.
Questo si inserisce nella guerra dei tool changer che stiamo seguendo da tempo: il FlashSwap di Flashforge nel #013 e il KliTek di Creality nel #011. La differenza è che l'INDX è la soluzione europea e open rispetto ai sistemi di purga tradizionali. Detto questo, onestà prima di tutto: le note di rilascio elencano diversi problemi noti (errori di prelievo/parcheggio, difficoltà con i materiali flessibili, riavvii spontanei della testa INDX), quindi il rodaggio non è ancora terminato. Ma la direzione è chiarissima. Scarica il firmware dal sito di Prusa →
🎲 Miniature
🎲 Games Workshop scuote l'estate: torna Necromunda

Nella Big Summer Preview, Games Workshop ha annunciato undici novità per otto sistemi di gioco, ma il piatto forte per i maker è la nuova edizione di Necromunda. Il Core Set include due gang —le Escher Blades of the Matriarch e i Goliath Forge Smelters—, ciascuna con otto miniature in plastica completamente nuove. Per chi non lo conoscesse, Necromunda è il gioco di scaramucce tra bande ambientato negli alveare industriali dell'universo di Warhammer 40.000: scenografie dense, vicoli, rottami... un paradiso da stampare in 3D.
E non finisce qui. GW ha annunciato anche il Codex Orks come primo codex dell'11ª edizione (con un Trukk riscolpito), terreno in plastica già dipinto per 40K, i Custodes che passano alla plastica, gli Aeldari Exodites a cavallo di dinosauri in Kill Team, un drago a due teste per The Old World e armi da Titano in plastica per Legions Imperialis. Insomma, c'è carne al fuoco per un bel po'.
Perché ci interessa in uno shop di stampa 3D? Perché Necromunda e il terreno industriale sono tra i soggetti più stampati dell'hobby: rottami, barricate, piattaforme, container… E perché ogni lancio di GW fa impennare la domanda di colori, resina di dettaglio e strumenti di finitura per mesi. Se la tua stampante era ferma, ora hai una scusa. Lasciamo da parte 40K 11ª edizione, già ampiamente trattata nelle uscite precedenti: questa è un'altra storia. Tutti gli annunci su Warhammer Community →
⚖️ Regolamentazione
⚖️ Gli USA vogliono imporre un "software anti-armi" nelle stampanti 3D
Argomento più serio, ma importante. Negli Stati Uniti si sta diffondendo un'ondata di leggi che obbligherebbero le stampanti 3D a utilizzare un "software di blocco" per rilevare e impedire la stampa di armi da fuoco. Non è più solo la California (con la AB2047, trattata nella Weekly #009): New York l'ha già approvata nella legge di bilancio, e Washington sta esaminando una norma analoga (anche se l'obbligo non scatterebbe prima del 2029).
Il problema, secondo la stampa tecnica e la Electronic Frontier Foundation (EFF), è che questo blocco è tecnicamente impossibile da implementare in modo affidabile, tanto che la EFF lo definisce direttamente "destinato a fallire". La preoccupazione di fondo: che definizioni troppo ampie finiscano per coinvolgere stampanti per uso generico, software open source e makerspace, complicando la vita a tutti senza risolvere il problema che dichiarano di voler affrontare.
Ci riguarda in Italia? Direttamente no, per ora. Ma la regolamentazione della stampa 3D è una tendenza globale, e ciò che si muove negli USA tende a influenzare l'Europa prima o poi. Vale la pena tenerlo d'occhio. Si tratta di una questione legale in corso e non ancora risolta, che continueremo a seguire. Leggi l'analisi su Fabbaloo →
🤖 Scienza WTF
🤖 1,15 milioni di dollari per stampare lenti grandi come un micron
Chiudiamo con un po' di buona scienza. Un team dell'Università della California a Santa Barbara, guidato dal professor Galan Moody, ha ottenuto un finanziamento da 1,15 milioni di dollari dalla National Science Foundation per acquistare un sistema di nano-stampa 3D in grado di stampare una lente in polimero di meno di 50 micron di larghezza direttamente sul bordo di un chip.
Per capire la scala: 50 micron equivalgono a metà dello spessore di un capello umano. Stiamo parlando di stampare in 3D strutture così piccole da misurarsi in milionesimi di metro. Il sistema sarà installato nel laboratorio di nanofabbricazione dell'università e aprirà la strada alla produzione di componenti ottici e strutture complesse a una scala che fino a poco tempo fa era pura fantascienza.
Non è qualcosa che avrai in casa, ovviamente, ma è un promemoria di fino a dove arriva la stampa 3D: da una miniatura di Necromunda sul tuo tavolo a una lente microscopica sul bordo di un chip. La stessa idea di base — costruire strato per strato — scalata al più grande e al più piccolo. Fantastico. Leggi la notizia su 3DPrint.com →
💬 Il nostro take della settimana
La grande tendenza del 2026 rimane il multimateriale e il colore, affrontata da due fronti opposti. Da un lato, HeyGears cerca di portare la stampa a tutto colore (tramite inkjet UV) sul tavolo di casa; dall'altro, Prusa perfeziona il cambio utensile in FDM con scarti quasi nulli. Due strade tecniche diverse verso lo stesso sogno: abbandonare il pezzo monocromatico. Sullo sfondo, la regolamentazione inizia a farsi vedere come il grande tema scomodo dei prossimi anni.
Per gli appassionati di miniature, la settimana lascia un messaggio chiaro: sta arrivando un nuovo Necromunda pieno di plastica da stampare e dipingere, e in lontananza si intravede un futuro in cui forse non sarà nemmeno necessario dipingere. Ma quel futuro non è ancora arrivato: oggi, la tua stampante a resina e i tuoi pennelli sono ancora i re. Da parte nostra, restiamo in trincea: resina, colori, strumenti gratuiti, e questa newsletter ogni lunedì. 💪
❓ Domande frequenti della settimana
La HeyGears G1X è una stampante a resina?
Non nel senso classico del termine. Stampa oggetti 3D completi con volume reale, ma non utilizza una vasca di resina liquida e uno schermo LCD come le tipiche stampanti MSLA (Elegoo Saturn, Anycubic Mars, ecc.). Funziona tramite inkjet UV (material jetting): una testina di stampa spara e indurisce gocce di fotopolimero strato per strato, consentendo di stampare a tutto colore in un unico pezzo. È una tecnologia diversa, più simile alle Stratasys PolyJet industriali.
Quando si può acquistare la HeyGears G1X e quanto costa?
Al momento è disponibile solo una prenotazione con deposito di 50 $ rimborsabile; il Kickstarter è previsto per luglio 2026 e le spedizioni "nel corso del 2026", senza una data precisa. Al prezzo VIP di prenotazione, il pacchetto top G1X Full-3D (l'unico che stampa davvero oggetti 3D a tutto colore) costa 3.299 $, con un prezzo finale previsto di 5.499 $. I modelli più economici, a partire da 1.699 $, sono principalmente per la stampa UV di superficie, non per oggetti 3D a colori completi.
Dovrei sostituire la mia stampante a resina con una di queste?
Al momento, no. Per stampare miniature in grigio a basso costo, con altissimo dettaglio e finitura liscia, una stampante MSLA a resina rimane più economica, più veloce per pezzo e più affidabile. La G1X è promettente per chi vuole pezzi a tutto colore senza verniciare, ma non è ancora stata testata in modo indipendente, i costi di inchiostro e resina sono un'incognita, e solo il modello più costoso offre il 3D a colori completi.
Cos'è il cambio utensile INDX di Prusa?
È un sistema che consente alla stampante Prusa CORE One di cambiare automaticamente fino a 8 ugelli durante una stessa stampa, per stampare con più colori o materiali. Il suo grande vantaggio è che genera pochissimi scarti (circa 13 milligrammi per cambio, rispetto alle torri di spurgo che sprecano molto più filamento). Il firmware 6.6.0, rilasciato il 25 giugno 2026, è la prima versione che lo attiva in modo funzionale.