EDICIÓN #01506 July 2026

Mr Resin Weekly #015 — Bilancio del primo semestre 2026

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Mr Resin Weekly #015 — Balance del primer semestre 2026

Edizione speciale questa settimana. Le notizie di fine giugno scarseggiano — cose dell'estate — quindi ne approfittiamo per fare qualcosa di diverso: un bilancio del primo semestre 2026. Sei mesi, quattordici edizioni del Weekly, e qualche terremoto nel mondo della stampa 3D che vale la pena mettere in prospettiva. Ripercorriamo i cinque grandi filoni che hanno segnato l'anno, e chiudiamo con le tre notizie fresche di questa settimana. Mettiti comodo. 🔥

📚 Speciale Mr Resin

🎨 1. La guerra del multicolore ha dominato tutto

Bambu Lab A2L, simbolo della guerra del multicolore 2026

Se dovessimo riassumere il 2026 in una parola, sarebbe colore. Tutti i produttori si sono lanciati a risolvere lo stesso problema — stampare in più colori senza sprecare mezzo rotolo di filamento — e ognuno lo ha affrontato a modo suo. Bambu Lab ha aperto le danze con la A2L, il suo bedslinger gigante a 379€ con modulo di taglio stile Cricut. Creality ha risposto con il KliTek, con cambio ugello in 5 secondi. Snapmaker ha integrato il mixing Full Spectrum nativamente nel suo slicer, assumendo per giunta lo sviluppatore che lo aveva creato.

E le cose si sono accelerate nel finale: Flashforge ha lanciato le Creator 5 con il tool-changer FlashSwap a 4 testine, Prusa ha finalmente attivato il cambiatesta INDX a 8 ugelli con soli 13 mg di residuo per cambio, e HeyGears ha fatto il colpo annunciando una stampante da tavolo che stampa a tutto colore tramite inkjet UV. Tre architetture diverse — spurgo ottimizzato, tool-changer, material jetting — in gara per lo stesso obiettivo: abbandonare definitivamente il pezzo monocolore.

Cosa significa per te, che stampi in resina? Per ora, la rivoluzione del colore rimane territorio FDM. Nella stampa in resina, il multicolore è ancora il Santo Graal irrisolto. Ma la pressione è così intensa che è solo questione di tempo prima che arrivi alla vasca. Lo terremo d'occhio.

🔓 Aperto vs chiuso

🔓 2. La battaglia per l'anima del software

Snapmaker U1, esempio del fronte open source che ha assunto lo sviluppatore della community

Il tormentone dell'anno. È iniziato quando Bambu Lab ha inviato una diffida legale allo sviluppatore di un fork di OrcaSlicer e si è scatenato il caos. La community ha reagito con un boicottaggio, sono emersi personaggi come Louis Rossmann e Jeff Geerling, e per settimane è stato l'argomento che ha diviso il settore: chi difende gli ecosistemi chiusi e comodi contro chi difende il codice aperto e il controllo dell'utente.

La parte interessante è come ciascun fronte ha affrontato la situazione. Mentre Bambu stringeva i controlli, Snapmaker faceva esattamente il contrario: assumeva lo sviluppatore del mixing di colori e integrava il suo lavoro in modo aperto. Sullo sfondo, il confine legale si è spostato dal software all'hardware: la guerra di brevetti tra Stratasys e Bambu Lab per tecnologie fondamentali come i piani di stampa riscaldati. Il mercato si è diviso nettamente in due: ecosistemi chiusi ad alte prestazioni contro ecosistemi aperti guidati dalla community. Quest'anno bisognava scegliere da che parte stare.

🧪 Resina più sicura

🧪 3. La resina fa sul serio con sicurezza e sostenibilità

Prusament Resin Model+, riformulata senza ACMO, TPO né Bisfenolo A

E questo è il filone che ci tocca più da vicino qui da Mr Resin. Il 2026 è stato l'anno in cui il settore della resina ha iniziato a prendere sul serio due aspetti: la salute di chi stampa e l'impatto ambientale. Sul fronte dei materiali sostenibili, abbiamo visto la resina riciclabile dell'Università di Yokohama, che si fonde e ristampa fino a dieci volte, e la spagnola 3Dresyn con la sua resina circolare che si «disintegra» con il calore.

Sul fronte della sicurezza chimica, la svolta è stata Prusa che ha riformulato la Prusament Resin Model+ eliminando ACMO, TPO e Bisfenolo A — esattamente le sostanze chimiche che la community segnalava da tempo. Tutto questo si ricollega alla guida sulla sicurezza di AmeraLabs che abbiamo aperto nel nostro primo numero. Il messaggio di questo semestre è chiaro: la resina del futuro sarà più sicura da usare e meno inquinante. Ed è un'ottima notizia per tutti. Nel frattempo, ricorda: guanti in nitrile, ventilazione e polimerizzazione corretta restano obbligatori con qualsiasi resina attuale.

🔬 Biostampa

🔬 4. La biostampa ha sfiorato la fantascienza

Pura «scienza WTF», la nostra sezione preferita per sognare. In questo semestre la frontiera della biostampa è avanzata a un ritmo che lascia senza parole. Ricercatori coreani hanno stampato una cornea umana vitale. L'EPFL svizzera ha stampato un orecchio umano con luce olografica, 70 volte più efficiente rispetto ai metodi precedenti. E senza uscire dalla Spagna, l'Università di Alicante ha presentato una protesi modulare stampata in 3D.

La stessa tecnologia di base che hai sulla tua scrivania — costruire strato dopo strato, polimerizzando con la luce — applicata in ambito medico sta cambiando vite reali. Non è qualcosa che farai mai a casa, ma è un promemoria straordinario di fin dove arriva questa passione che condividiamo.

⚖️ Normativa

⚖️ 5. La regolamentazione ha fatto capolino

Il tema scomodo destinato a crescere nei prossimi anni. Abbiamo visto come la California approvasse in commissione la legge AB2047 sul «software di blocco» per le stampanti, e come l'ondata si estendesse a New York e Washington. La preoccupazione di fondo, secondo la Electronic Frontier Foundation, è che definizioni troppo ampie finiscano per complicare la vita a stampanti di uso generale, software libero e makerspace, senza risolvere il problema che dichiarano di voler affrontare.

Ci riguarda in Italia? Direttamente, ancora no. Ma ciò che si cuoce negli USA tende a influenzare l'Europa. È una questione in evoluzione che continueremo a seguire da vicino.

📰 E inoltre, ecco le novità fresche della settimana

Che sia una settimana di bilanci non significa che il mondo si fermi. Queste sono le tre novità arrivate in questi giorni:

🎲 Miniature

🎲 Games Workshop nasconde le nuove mini di 40K nella scatola più economica

Nuovi Starter Set di Warhammer 40.000 11ª Edizione, Marines contro Orki

Games Workshop ha svelato nella sua Sunday Preview i nuovi Starter Set dell'11ª Edizione di Warhammer 40.000, disponibili in pre-ordine questo sabato. Ci sono tre scatole introduttive su tre livelli: dallo Starter Set completo formato Combat Patrol, passando per le scatole «Getting Started» a fazione singola, fino a un Introductory Set da 12 miniature. E qui sta il trucco che GW non ha messo in evidenza: le miniature nuove dell'edizione si nascondono nella scatola più economica.

Ebbene sì, il nuovo tenente degli Space Marines e i nuovi Orki (Nob e Boyz con lanciamissili) debuttano prima nell'Introductory Set, non nella scatola di punta. Una mossa astuta per far abboccare anche i veterani a una scatola introduttiva che, in teoria, non era pensata per loro. Arriva inoltre terreno di Armageddon già dipinto di fabbrica (28 pezzi) e tre set di colori. Per chi stampa terreno e proxy, una nuova edizione significa sempre alta stagione: qui trovi resina per dettagli, colori e pennelli per l'occasione. Leggi i dettagli su Spikey Bits →

🧪 Materiali

🧪 Bambu Lab lancia il PLA Pure, un filamento pensato per le famiglie con bambini

Caratteristiche del filamento Bambu Lab PLA Pure, certificato GREENGUARD

Continuando il percorso sulla sicurezza dei materiali, Bambu Lab ha presentato il PLA Pure, un filamento riformulato con soli cinque ingredienti, tutti verificati secondo la normativa europea EU 10/2011 (quella che regola le plastiche a contatto con gli alimenti). Il punto chiave: elimina i modificatori d'impatto e gli agenti di scorrimento normalmente utilizzati, costringendo Bambu a ricostruire la chimica da zero.

Il risultato, secondo il produttore, è meno stringing anche senza essiccare il filamento, finiture migliori e — la cosa importante — la certificazione GREENGUARD UL 2904 per le basse emissioni di particolato e composti volatili. Nei loro test, i livelli di PM2.5 e PM10 durante una stampa di quattro ore sono rimasti al di sotto di quelli presenti in una cucina normale. Costa 24,99 $ con bobina. Una precisazione onesta: le certificazioni si applicano al filamento, non automaticamente a ogni oggetto stampato. Eppure è un ulteriore segnale che la sicurezza sta diventando un argomento di vendita. Leggi la copertura su 3D Printing Industry →

🤖 Scienza WTF

🤖 Stampano circuiti elettronici direttamente su tessuto vivo

E chiudiamo con una notizia scientifica che fa venire i brividi. Un team di ricercatori ha pubblicato sulla rivista Science un metodo per stampare circuiti elettronici direttamente su tessuto vivo. La tecnica utilizza la stampa 3D a luce per elaborare idrogel «mecanoluminescenti» sul tessuto, con un materiale contenente microrganismi bioluminescenti (dinoflagellati) che rimane compatibile con le cellule vive durante la stampa.

Tradotto in parole semplici? È un passo enorme verso l'elettronica integrata nel corpo: sensori, interfacce e dispositivi medici stampati direttamente su tessuto biologico. Si inserisce nel filone della biostampa che seguiamo da tutto il semestre. Il confine tra il vivo e il stampato si assottiglia un po' di più ogni mese. Altra scienza sulla stampa 3D su ScienceDaily →

💬 Il nostro bilancio del semestre

Sei mesi danno molto su cui riflettere. Se una cosa è diventata chiara è che la stampa 3D sta vivendo un momento d'oro: più colori, più sicura, più sostenibile e più accessibile che mai. La corsa al multicolore ha spinto l'innovazione a un ritmo frenetico, la community ha difeso l'open source con le unghie e con i denti, la resina è diventata più pulita e la scienza ha sfiorato la magia. E sullo sfondo, la regolamentazione ci ricorda che non si tratta più di un hobby di nicchia, ma di una tecnologia che il mondo prende sul serio.

Per il maker italiano, non c'è mai stato un momento migliore per stampare, dipingere e creare. Grazie per averci accompagnato in queste quattordici edizioni. Continuiamo in trincea per un altro semestre: resine, filamenti, colori, strumenti gratuiti, e questa newsletter ogni lunedì. Ci vediamo nel secondo semestre. 💪

❓ Domande frequenti del semestre

Esiste già una stampante a resina multicolore nel 2026?
Non esattamente. La rivoluzione del multicolore del 2026 è avvenuta soprattutto nella stampa FDM (a filamento), con sistemi come l'AMS di Bambu, i tool-changer di Prusa e Flashforge, o la miscelazione Full Spectrum di Snapmaker. Nella stampa a resina (SLA/DLP/LCD), il multicolore rimane ancora una sfida aperta. La soluzione più vicina è la HeyGears G1X annunciata a giugno, ma utilizza l'inkjet UV, non la resina in vasca, e non è ancora stata testata in modo indipendente.

Quale resina è più sicura per stampare in casa?
La tendenza del 2026 punta verso resine riformulate senza i componenti chimici più problematici (ACMO, TPO, Bisfenolo A), come la Prusament Resin Model+. Ciò nonostante, qualsiasi resina liquida non polimerizzata rimane tossica: l'essenziale è usare guanti in nitrile, una ventilazione adeguata e polimerizzare correttamente i pezzi e i residui. La resina più sicura è quella che viene maneggiata con le dovute precauzioni.

Vale la pena aspettare le nuove stampanti multicolore o acquistare subito una stampante a resina?
Dipende da cosa si stampa. Per miniature con il massimo livello di dettaglio, una stampante a resina MSLA rimane la migliore scelta qualità-prezzo nel 2026, e lo sarà ancora per molto tempo. Le novità multicolore riguardano principalmente le stampanti FDM e chi privilegia il colore rispetto alla definizione fine dei dettagli. Per miniature, scenari e figure, la resina non ha rivali.

Quando arriverà la regolamentazione sulla stampa 3D in Italia o in Europa?
Al momento non è in corso alcuna legislazione specifica in Italia riguardo al cosiddetto «software di blocco», a differenza di quanto sta avvenendo in diversi stati degli USA (California, New York, Washington). È una questione in evoluzione e ancora irrisolta, ma vale la pena tenerla d'occhio: le tendenze normative statunitensi spesso finiscono per influenzare l'Unione Europea nel corso del tempo.

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